Pietrasanta
Un borgo di sculture e gallerie d'arte

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Pietrasanta, un borgo storico in Versilia, è conosciuta nel mondo per il forte legame con gli artisti.
La Piazza del Duomo viene periodicamente rinnovata e funge da galleria a cielo aperto, ospitando opere d’arte scultoree con uso del marmo e del bronzo.
Pietrasanta ha conquistato il soprannome di “Piccola Atene” grazie al suo eccezionale sviluppo come centro artistico, in particolare per la scultura. La fioritura delle gallerie d’arte è strettamente legata a una storia secolare di artigianato e creatività .
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Storia del borgo e del suo legame con l’arte
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- Le origini e il ruolo del marmo: Fondata nel 1255, Pietrasanta ha sempre avuto un rapporto simbiotico con le vicine Alpi Apuane, ricche di marmo. Questo materiale prezioso ha plasmato non solo l’economia locale, ma anche la sua identità culturale. Già nel XVI secolo, la presenza di Michelangelo a Pietrasanta per la ricerca di marmo per le sue opere, e la collaborazione con le abili maestranze locali, sancì il legame indissolubile tra la città e la lavorazione artistica.
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- L’artigianato e i laboratori: Il vero “motore” di Pietrasanta sono sempre stati i suoi artigiani. Le fonderie artistiche per la lavorazione del bronzo e i laboratori del marmo, che oggi si contano a decine, hanno tramandato competenze e tecniche di altissimo livello di generazione in generazione. Questo ha creato un ambiente unico, in cui l’artista, con la sua idea, trova nell’artigiano il partner perfetto per trasformare il progetto in realtà .
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- Polo d’attrazione per gli artisti: Nel corso del tempo, la fama di Pietrasanta ha attirato scultori da ogni parte del mondo. Artisti del calibro di Igor Mitoraj, Fernando Botero, Jeff Koons e molti altri hanno scelto di stabilirsi qui, attratti dalla disponibilità di materiali di qualità e dalla maestria degli artigiani locali. Le loro opere, spesso donate alla città , hanno arricchito il patrimonio artistico pubblico, trasformando piazze e vie in un vero e proprio museo a cielo aperto.
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Lo sviluppo delle gallerie d’arte
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Il proliferare delle gallerie d’arte è una diretta conseguenza di questa vivace tradizione artistica. Il fenomeno è diventato esponenziale negli ultimi decenni, rendendo Pietrasanta un caso unico nel panorama internazionale.
Pietrasanta è nota per la sua straordinaria concentrazione di gallerie d’arte, che animano il centro storico e lo rendono un punto di riferimento per l’arte contemporanea, soprattutto scultura e pittura. L’elenco è molto vasto e in continua evoluzione, ma tra le più note e storiche si possono citare:
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- Galleria Susanna Orlando: Una delle prime gallerie ad aver contribuito a definire l’identità artistica di Pietrasanta. Fondata nel 1976, ha una lunga tradizione nel promuovere artisti contemporanei.
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- Barbara Paci Galleria d’Arte: Una galleria che propone un’offerta variegata, con un focus su artisti emergenti e affermati, sia italiani che internazionali.
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- Flora Bigai Arte Contemporanea: Specializzata nell’arte moderna e contemporanea, la galleria di Flora Bigai propone opere di pittura e scultura di artisti di rilievo.
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- Penta Art Gallery: Questa galleria si concentra sull’arte moderna, offrendo un’ampia panoramica di pittura e scultura italiana del XX secolo, con opere che spaziano dall’Astrattismo al Surrealismo.
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- Galleria Deodato Arte: Con diverse sedi in Italia, a Pietrasanta porta una ventata di freschezza con la sua specializzazione in Pop Art e Street Art, esponendo artisti come Andy Warhol e Banksy.
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- Accesso Galleria: Nota per le sue mostre dedicate alla scultura e alla pittura, si posiziona come un punto di riferimento per l’arte contemporanea.
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- Galleria Giovanni Bonelli: Presenta mostre di artisti contemporanei, spesso con un focus sulla pittura e la scultura.
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- NAG Art Gallery: Galleria d’arte contemporanea che espone sculture e quadri di artisti nazionali e internazionali.
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- Paola Raffo Arte Contemporanea: Un’altra importante galleria del circuito pietrasantino, che espone opere di pittura, scultura e arte contemporanea.
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- Laura Tartarelli Contemporary Art: Galleria specializzata nell’arte contemporanea, con un occhio di riguardo per le nuove tendenze artistiche.
Queste gallerie si affiancano ai numerosi studi di scultura e ai laboratori artistici che rendono Pietrasanta un polo creativo unico, dove l’arte non è solo esposta, ma anche prodotta. Molte gallerie partecipano attivamente alla “Collectors Night”, un evento serale estivo durante il quale inaugurano mostre personali e collettive in un percorso artistico che anima tutto il centro storico.
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- Dalla bottega alla galleria: Le prime gallerie sono nate spesso dalla passione di singoli, come la Galleria Susanna Orlando, che ha contribuito a trasformare Pietrasanta in un punto di riferimento per l’arte contemporanea fin dal 1976.
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- Concentrazione e specializzazione: Il centro storico di Pietrasanta detiene un primato mondiale per la densità di gallerie d’arte per metro quadrato. Queste si concentrano in particolare tra via Stagio Stagi, via del Marzocco e piazza Duomo, quest’ultima diventata una vera e propria “sala espositiva naturale” dove vengono allestite le grandi mostre a rotazione. La loro offerta spazia dall’arte moderna a quella contemporanea, con un focus particolare sulla pittura e, ovviamente, sulla scultura.
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- Un ecosistema culturale: Le gallerie non sono entità isolate, ma operano in un ricco ecosistema culturale che include anche il Museo dei Bozzetti “Pierluigi Gherardi” (che conserva centinaia di modelli di sculture) e il MuSA (Museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura), che documenta il processo di lavorazione del marmo. Questo connubio tra artigianato, artisti di fama internazionale, spazi espositivi e istituzioni culturali ha reso Pietrasanta un vero e proprio “distretto dell’arte”, un luogo dove l’arte non è solo esposta, ma è parte integrante del tessuto sociale e urbano.
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Fernando Botero a Pietrasanta

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Il legame tra Fernando Botero e Pietrasanta è profondo e duraturo, una vera e propria storia d’amore che si è consolidata nel corso di oltre quarant’anni. L’artista colombiano ha trovato nel borgo toscano un rifugio e un laboratorio ideale, eleggendolo a sua seconda casa.
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Le opere a Pietrasanta
Pietrasanta è un museo a cielo aperto delle opere di Botero, che ha donato alcune delle sue creazioni più significative alla città che lo ha accolto.
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- Il Guerriero (1992): La scultura monumentale in bronzo è diventata un’icona di Pietrasanta. Si trova in Piazza Matteotti e raffigura un guerriero dalle forme voluminose, con uno scudo a forma di teglia da paella e una lancia che ricorda una stecca da biliardo, un’opera che unisce il suo stile peculiare con un tocco di ironia.
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- Gli affreschi nella Chiesa della Misericordia: Un dono straordinario che testimonia la devozione dell’artista. Botero ha affrescato la “Porta del Paradiso” e la “Porta dell’Inferno” nella piccola chiesa di via Mazzini. Nella “Porta del Paradiso”, raffigura un mondo sereno popolato da figure celestiali e, in un omaggio all’Italia, un soldato con le sue stesse sembianze. La “Porta dell’Inferno” è invece un’opera drammatica, in cui i dannati includono personaggi come Adolf Hitler e Pablo Escobar.
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- I Bozzetti: Il Museo dei Bozzetti “Pierluigi Gherardi” custodisce tre gessi dell’artista: i modelli in scala reale delle sculture “Adamo”, “Eva” e “Donna con ombrello”, realizzati negli anni Settanta e diventati punti di riferimento per la sua produzione successiva.
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Un rapporto speciale
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Botero era particolarmente legato a Pietrasanta per la maestria dei suoi artigiani. Le fonderie artistiche e i laboratori del marmo hanno permesso all’artista di realizzare le sue monumentali sculture. A Pietrasanta aveva un suo studio e amava ritirarsi in città per progettare le sue opere, lontano dal caos delle grandi metropoli. Questo legame profondo è stato suggellato nel 2001, quando gli è stata conferita la cittadinanza onoraria.
Il culmine di questo amore è stato il suo ultimo desiderio: alla sua morte nel 2023, le ceneri di Fernando Botero sono state tumulate nel cimitero di Pietrasanta, accanto a quelle della moglie, la scultrice greca Sophia Vari, a riposo eterno nella città che ha amato e che ha contribuito a rendere un centro d’arte di fama mondiale.
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